Progetti

Ricondurre gli Ebrei a casa (Aliyah)

Io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente. Dirò al settentrione: «Da’!» E al mezzogiorno: «Non trattenere»; fa’ venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra.
Isaia 43:5-6

A proposito di Aliyah

Da molti anni Cristiani per Israele offre assistenza agli ebrei per andare in Israele, la loro terra d’origine. Crediamo che sia un mandato biblico aiutare il popolo ebraico nel suo ritorno in Israele. Dopo 2.000 anni, c’è finalmente un paese che il popolo ebraico può ritenere la propria casa. Dalla metà del 19° secolo, e in particolare dall’istituzione dello stato di Israele nel 1948, milioni di ebrei nella diaspora, hanno deciso di lasciare i loro paesi e fare “Aliyah” (letteralmente: “salita”). E questo ritorno alla terra continua fino ad oggi.

I profeti dell’Antico Testamento ci dicono che gli ebrei torneranno alla terra dai quattro angoli della terra, in preparazione della venuta del Messia. Possiamo vedere queste profezie che si stanno adempiendo davanti ai nostri occhi.
Dal 1997, Cristiani per Israele ha aiutato oltre 130.000 ebrei a tornare in Israele dai paesi dell’ex Unione Sovietica, dall’Etiopia e dall’India.

Puoi aiutarci in questo emozionante adempimento delle profezie bibliche!

  • Progetto Ucraina 

    In Ucraina, Koen Carlier e il suo team sono attivi nell’aiutare le piccole comunità ebraiche per conto di Cristiani per Israele. Assistono gli ebrei che vogliono emigrare in Israele in modo molto pratico con il trasporto e l’organizzazione dei documenti di viaggio. Con l’attuale situazione in Ucraina, il popolo ebraico è sensibile, ora più che mai, alla chiamata a tornare in Israele, la terra dei loro antenati.

    La preparazione all’emigrazione dall’Ucraina verso Israele è spesso molto complessa, costosa e lunga. Molti degli olim (Ebrei che ritornano in Israele) vivono lontano dalla città, senza mezzi di trasporto. Il nostro “team Aliyah” porta questi olim in diverse occasioni all’ambasciata israeliana, al consolato e/o agli uffici dell’Agenzia ebraica e, infine, all’aeroporto. L’intero processo può richiedere diversi anni. Al momento della partenza, in aeroporto, Koen e la sua squadra pregano sempre gli olim “affinché il Signore possa piantarli e benedirli nella terra dei loro antenati”.

    Costi di trasporto e assistenza per il visto: € 135.

    Se vuoi sostenere questo progetto, fai una donazione con la causale: Progetto Ucraina.

  • Progetto India

    I figli di Manasse (Bnei Menashe) sono i discendenti delle dieci tribù d’Israele disperse dell’VIII secolo A.C. Dopo aver peregrinato per secoli, si sono stabiliti nel Nord-Est dell’India, lungo il confine con il Myanmar e Bangladesh. Durante i secoli, tuttavia, hanno continuato a praticare l’Ebraismo (l’osservanza dello Shabbat, le Feste, ecc) e a mantenere vivo il desiderio di ritornare nella terra dei loro Padri, Israele.

    Cristiani per Israele collabora con Shavei Israel, guidata da Michael Freund, per aiutare i Figli di Manasse a tornare in Israele. negli ultimi anni abbiamo aiutato circa 1.700 di loro a realizzare questo sogno.

    Il costo di un biglietto aereo è pari a 1.000 euro.

    Se vuoi sostenere questo progetto, fai una donazione con la causale: Progetto India.

  • Progetto Integrazione (First Home in the Homeland)

    “First Home in the Homeland” è un progetto che provvede alle giovani famiglie che arrivano in Israele aiuto mediante alloggio per 6-12 mesi in un Kibbutz. Andare in Israele è la realizzazione di un sogno, ma per molti che emigrano ci sono diverse difficoltà da affrontare all’arrivo. Questo è un problema per molte famiglie che arrivano in Israele con i figli e con barriere linguistiche. Per sostenere e aiutare queste giovani famigli, l’Agenzia ebraica ha sviluppato dal 1989 il programma First Homeland, a cui hanno partecipato ebrei provenienti da tutto il mondo. Questo progetto è una cooperazione tra il Ministero dell’Immigrazione, le autorità locali e i Kibbutz di diverse parti del paese.

    L’Agenzia ebraica cerca di fare la giusta associazione tra la famiglia e uno dei 30 Kibbutzim nel Negev o in Galilea.  Per i primi sei mesi, gli Olim studiano ebraico alla scuola Ulpan, mentre i bambini vanno all’asilo o a scuola.

    Dopo aver finito i primi sei medi di studio, gli Olim hanno la possibilità di continuare a studiare altri 6 mesi o iniziare a lavorare.

    Cristiani per Israele sostiene il progetto First Home in the Homeland.

    Il costo per assistere una famiglia per un mese è pari a 230 euro. 

    Se vuoi sostenere questo progetto, fai una donazione con la causale: Progetto First Home.

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