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La coppa di stordimento!

Renzo Balestri - 17 Febbraio 2021

Recentemente abbiamo riflettuto sulle Scritture che parlano di un conflitto tra Israele e una coalizione di nazioni, come descritto nei capitoli 38 e 39 del libro del profeta Ezechiele. Il profeta Zaccaria, invece, descrive quello che è apparentemente un conflitto diverso. Parla infatti di quando “tutte le nazioni della terra” si raduneranno contro Gerusalemme, che viene descritta come una “coppa di stordimento”, una “roccia” che non può essere sollevata. Il profeta dice anche che il Signore stesso interverrà per proteggere la città (Zaccaria 14:3-4):

Poi il SIGNORE si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni,
come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia.
In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi,
che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente,
e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente,
tanto da formare una grande valle;
metà del monte si ritirerà verso settentrione
e l’altra metà verso il meridione.

Questo conflitto che coinvolgerà “tutte le nazioni” si concentrerà sulla città di Gerusalemme che, da sempre, è stata oggetto di controversie. Oggi, tuttavia, vediamo un’intensificazione dell’attenzione internazionale su Gerusalemme e una crescente ostilità verso gli ebrei che vivono in quella che il mondo è solito identificare come “Cisgiordania” e che comprende anche Gerusalemme Est.

Lo scorso 5 febbraio infatti la Corte Penale Internazionale (CPI) ha deciso di procedere con l’accusa e la possibile incriminazione dei leader israeliani per “crimini di guerra” per la costruzione degli “insediamenti” israeliani a Gerusalemme e in “Cisgiordania”.

Credo quindi che sia opportuno spiegare che cos’è un “insediamento”. Un “insediamento” non è nient’altro che un edificio in cui vive una persona ebrea in quelle zone. Quindi, questa decisione afferma che la sola concessione ad un ebreo a vivere nella Città Vecchia di Gerusalemme, o a Silo, o a Ebron, nella Valle del Giordano, è considerato un “crimine di guerra”. Ciò legittimerebbe il più alto tribunale penale internazionale del mondo (istituito per incriminare i peggiori criminali) ad accusare i leader israeliani.

Gli insediamenti possono essere politicamente scorretti, scomodi, irresponsabili, persino un ostacolo alla pace: queste sono le accuse sulle quali divergiamo.

Ma allora cos’è un “crimine di guerra”? Perché in tutto ciò, la logica, la ragione, il buon senso e persino la stessa legge, sono stati ribaltati. Non è forse questo un segno che Gerusalemme sta diventando la “coppa di stordimento”, una “roccia inamovibile”, di cui parla il profeta Zaccaria?

La Redazione
Israel & Christians Today

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